Muri come tele.
Quartieri come musei.
Permesso Visione.
Murales pubblici, reinterpretazioni di icone e illusioni dipinte su muri reali. Ogni opera vive nel quartiere in cui nasce — qui ne resta solo il riflesso.
Falco Luca Poggioni, in arte Pocio, nato a Siena nel 1995. Cresce con una bomboletta in una mano e un libro di storia dell'arte nell'altra, tra le ferrovie di Chiusi e le Pievi del Rinascimento.
Dal 2014 inizia a dipingere muri in spazi pubblici e privati: biblioteche, palestre, scuole, stadi di provincia, vicoli di paese, saracinesche. Le sue opere rileggono i grandi classici — Leonardo, Hayez, Vermeer — facendoli convivere con Ferrari, Audrey Hepburn e vasi che sembrano staccarsi dall'intonaco.
Si avvicina al mondo dei graffiti, che gli hanno permesso di conoscere luoghi ma soprattutto writer e street artist toscani e nazionali dipingendo in fabbriche abbandonate a Firenze, passando per jam di writing in tutta Italia e muri legali in Belgio, Olanda e Spagna. Per due anni frequenta l'Accademia di Belle Arti di Perugia dal 2019 a fine 2020.
Il suo segno è figlio di una doppia eredità: l'urgenza dello street art — bombolette, stencil, notti corte — e la pazienza del bottegaio rinascimentale, quello che impasta colori e studia la luce. Da qui nasce un linguaggio ibrido, in cui il trompe-l'œil incontra il manifesto sociale e l'iconografia pop dialoga con il sacro di provincia. Per le sue opere preferisce utilizzare la tecnica dello spray ma anche rulli, pennelli e aerografo su grandi superfici come pareti, muri, interni, esterni e saracinesche.
"Un muro grigio non trasmette nulla.
Un muro dipinto fa sognare, fa riflettere e ci fa capire che siamo davvero liberi."
Negli anni ha firmato interventi con molti comuni italiani, collaborando con scuole, associazioni e amministrazioni locali su progetti di rigenerazione urbana. Tiene laboratori per bambini e ragazzi con bombolette spray ma anche lezioni di pittura dal vivo all'aperto anche in lingua inglese.
Le sue opere recenti affrontano temi come memoria, sport, identità di paese e ricostruzione del tessuto sociale. Quando non è su un'impalcatura, Pocio lavora a bozzetti e installazioni nel suo studio di Chiusi, a pochi chilometri dalle stazioni in cui ha iniziato a dipingere.
Quello in cui credo — scritto a vernice fresca, non a matita.
Hai un muro che non sa ancora cos'è? Un'idea, un progetto, una commissione pubblica? Mandami due righe — rispondo personalmente.
Commissioni · Collaborazioni · Workshop
43°00'60"N · 11°57'00"E — il triangolo tra Toscana, Umbria e antichi etruschi.